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Storia di Biancavilla

Biancavilla e lo stretto legame con l'immagine sacra della Madonna

Tutto inizio' dall'Albania, dopo la morte di Giorgio Castriota Scanderberg molte persone abbandonarono il posto, preferendo andarsene con il Capitano Cesare Masi piuttosto che sottostare al dominio turco, portarono con se' un dipinto della Madonna dal volto scuro e con la cornice d'argento.

Arrivati in Sicilia, sbarcarono in un territorio denominato Callicari o Pojo Rosso, qui da quel che narra la tradizione il quadro fu appeso a un fico.
Il giorno successivo, al momento di partire il dipinto rimase intrecciato ai rami, cosi' si pensò che fosse un segno del destino che volesse imporre a queste persone di condurre la vita in questo luogo.
Nacque pertanto Biancavilla che ottenne il privilegio di fondazione dal conte Moncada, le prime abitazioni sorsero attorno alla Chiesa Madre.

Secondo gli scritti del Conte Moncada fu dato questo nome alla cittadina in onore della Regina Bianca Navarra la quale sposo' Martino il Giovane ottenendo in dote questo territorio. Biancavilla
fu risparmiata dell'eruzione dell'Etna del 1669 e dal terremoto del 1693, questi fenomeni naturali portarono a un grande afflusso di persone che si spostarono dai paesi limitrofi per recarsi a vivere a Callicari.
Grazie a famiglie abbienti come quelle dei Piccione e Rametta ci fu un incremento delle costruzioni edilizie, inoltre favorirono la costruzione di molte importanti chiese locali.
Durante l'Ottocento si sviluppò l'allevamento delle api per la produzione di miele, allevamenti di bachi da seta e coltivazioni di cotone.
Nel 1860 ci fu un'importante sommossa popolare che determinò un gran numero di morti.
Tra l' 800 e il 900  emers euna figura di spicco coem il sindaco Alfio Bruno che si occupò della realizzazione d'importanti opere pubbliche come teatri, acquedotti.